Mutuo 300.000 €
Il tetto del Fondo prima casa viene superato di 50.000 € da un mutuo 300000 euro: la banca si affida soltanto all'ipoteca e al tuo reddito.
Rata per durata del mutuo di 300.000 €
| Durata | Rata a tasso fisso | Rata a tasso variabile | Interessi totali (fisso) | Reddito netto mensile consigliato |
|---|---|---|---|---|
| 10 anni | 2.980,65 € | 2.948,34 € | 57.678 € | 8.950 € |
| 15 anni | 2.159,41 € | 2.125,55 € | 88.694 € | 6.480 € |
| 20 anni | 1.755,33 € | 1.719,91 € | 121.280 € | 5.270 € |
| 25 anni | 1.518,01 € | 1.481,04 € | 155.402 € | 4.560 € |
| 30 anni | 1.363,94 € | 1.325,46 € | 191.017 € | 4.100 € |
Per i nuovi mutui casa in Italia, agosto 2026, i TAN medi sono 3,60 % a tasso fisso e 3,37 % a tasso variabile (Banca d'Italia). Reddito consigliato: il tetto per la rata fissa è un terzo del tuo stipendio netto.
La rata cambia con il tuo tasso: prova a usare i dati della tua offerta.
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Mutuo 300.000 euro oltre il tetto Consap
Con il Fondo prima casa si garantiscono solo mutui fino a 250.000 €. Con un mutuo 300000 euro il tetto viene superato di 50.000 €, quindi la garanzia pubblica non vale.
Se possiedi i requisiti richiesti, puoi rientrare chiedendo un importo più basso e versando un anticipo più alto. Scegliendo un prestito di 250.000 € torneresti entro il tetto.
Riferimento: Consap, Fondo di garanzia mutui prima casa
Che casa copre un mutuo 300000 euro
Un mutuo 300000 copre, all'80 % del valore, un immobile da 375.000 €. Anticipo: 75.000 €.
Per il credito fondiario serve un'ipoteca di primo grado sulla casa. In sostanza, su quell'immobile la banca precede ogni altro creditore.
Fonte: Normattiva, credito fondiario nel Testo unico bancario
Imposta sostitutiva: 750 € per la prima casa, 6.000 € per tutti gli altri casi
L'aliquota dello 0,25 % applicata a 300.000 € ti fa pagare 750 €. Con il 2 % l'importo sale a 6.000 €.
La differenza tra le due ipotesi è di 5.250 €. La banca trattiene l'imposta, in entrambi i casi, dalla somma che ti accredita.
Mutuo 300000 euro rata: come la valuta la banca
Sullo stipendio per mutuo 300000 euro valgono gli stessi criteri previsti per gli importi minori. La rata non dovrebbe superare un terzo del reddito disponibile.
Quando l'importo è alto, anche una piccola perdita di entrate si fa sentire. La Banca d'Italia invita a valutare il reddito in prospettiva, non limitandosi allo stipendio di oggi.
I prestiti già aperti entrano fra le spese fisse, quindi per la nuova rata c'è meno spazio.
Fonte: Banca d'Italia, la guida Il mutuo ipotecario in parole semplici