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Simulatore mutuo

TAEG mutuo

Costo totale di un prestito, in percentuale annua: il TAEG mutuo somma interessi e spese obbligatorie. Serve al confronto tra offerte di banche diverse.

Spese notarili
Non rientrano nel TAEG,come le penali per inadempimento
Perizia della casa
Rientra nel TAEG,se serve per ottenere il mutuo
La soglia d'usura
La soglia si calcola così: TEGM + un quarto + 4 punti, senzamai superare la media di oltre 8 punti .
Medie TEGM aggiornate
Ogni 3 mesiLo stabilisce un decreto del Ministero dell'Economia
Illustrazione di un'offerta di mutuo con una lente sulle voci di costo

Cos'è il TAEG mutuo e dove lo trovi?

L'acronimo TAEG vuol dire tasso annuo effettivo globale. Un unico valore ti indica il costo annuo del mutuo rispetto alla somma che ti viene prestata.

Comprende gli interessi e anche le spese che riguardano il prestito. Per questo la Banca d'Italia ritiene che sia la misura giusta per confrontare offerte diverse.

L'obbligo di indicare il TAEG riguarda sempre la pubblicità, i documenti dell'offerta e il contratto. Non viene calcolato a modo della banca, perché il metodo è fissato dalla legge e dalle istruzioni della Banca d'Italia.

Fonte: Glossario TAEG, Banca d'Italia, L'economia per tutti

TAN mutuo: il tasso degli interessi, senza spese

Il TAN significa tasso annuo nominale. Serve solo a mostrare quanto paghi di interessi: una percentuale annua sul capitale prestato.

Commissioni e spese non rientrano nel TAN mutuo. Da solo, quindi, non ti mostra il costo reale del finanziamento.

Un caso limite segnalato dalla Banca d'Italia: con TAN a zero, il TAEG di un prestito può risultare molto superiore a zero. È sufficiente che le spese incidano.

Però il TAN serve: la banca lo usa per calcolare la rata che paghi.

Fonte: Glossario TAN, Banca d'Italia, L'economia per tutti

Quali spese sono dentro il TAEG e quali restano fuori?

Nel TAEG rientrano le spese note alla banca che paghi per ottenere il mutuo, o per averlo alle condizioni proposte.

Se il tasso è variabile o misto, il TAEG vale solo come esempio. Il calcolo presume che il parametro resti fermo al livello iniziale, anche se nella realtà si muove.

  • Gli interessi rientrano nel calcolo, spread compreso, cioè il margine aggiunto dalla banca al parametro di riferimento.
  • Rientrano i costi di istruttoria della pratica e quelli per l'incasso di ogni rata.
  • Sono incluse le imposte che riguardano il contratto di mutuo.
  • La perizia sulla casa è inclusa, quando la banca la richiede per concederti il prestito.
  • Le polizze e il conto corrente sono compresi, se sono obbligatori per avere il mutuo con le condizioni offerte.
  • Le imposte d'acquisto della casa (registro, ipotecaria e catastale), il notaio e le penali per inadempimento restano fuori.

Fonte: Banca d'Italia, Comprare casa: il mutuo ipotecario spiegato in parole semplici

Differenza TAN e TAEG: due offerte a confronto

Questo esempio ha numeri inventati e serve solo a mostrare il meccanismo. Per comprare la prima casa, chiedi 140.000 €: il prestito dura 25 anni, con rata mensile.

Sia con la prima sia con la seconda banca l'imposta sostitutiva è di 350 €, pari allo 0,25 % dell'importo finanziato.

  • Offerta A: TAN del 3 %, spese di istruttoria 1.000 €, perizia 300 €, incasso per rata 2 €. Il TAEG arriva al 3,18 %, mentre la rata ammonta a 664 €.
  • Nella seconda proposta, Offerta B, il TAN è del 2,9 %, l'istruttoria 4.000 €, la perizia 400 € e l'incasso 3 € per rata. La rata scende a 657 €, mentre il TAEG sale al 3,31 %.
  • Versi in tutto 201.419 € con l'offerta A e 202.641 € con la B, in 25 anni.
  • Quindi l'offerta con il TAN più basso ti costa 1.222 € in più.
  • Il confronto corretto, tra due mutui con identico importo e durata, si fa sul TAEG.

Fonte: Calcolatore della rata del mutuo, Banca d'Italia, L'economia per tutti

ISC mutuo: che cosa indica questa sigla?

ISC è l'abbreviazione di indicatore sintetico di costo. Questo indicatore, per i mutui, prende il nome di TAEG grazie alle norme di trasparenza della Banca d'Italia.

Puoi trovare la sigla ISC scritta in un contratto meno recente. Anche i testi ufficiali a volte trattano le due sigle come sinonimi, per segnalare il costo totale del credito.

Considerando profili d'uso tipici, oggi la Banca d'Italia indica con il nome ISC il costo annuale di un conto corrente.

Un caso particolare vale per i mutui che partono con almeno 5 anni a tasso fisso e proseguono con un nuovo tasso da concordare. In questo caso il TAEG riguarda solo il periodo iniziale.

Fonte: Banca d'Italia, documento di consultazione sulle disposizioni di trasparenza per il credito immobiliare

Tasso usura mutui: come si calcola la soglia?

Prestare denaro con tassi così alti che il rimborso diventa molto difficile è un reato: si chiama usura. La soglia che rende illegale un tasso nasce dal TEGM.

Il TEGM è il tasso effettivo globale medio, la media dei tassi che banche e finanziarie applicano a una categoria di prestiti. I mutui con ipoteca si dividono in due categorie: tasso fisso e tasso variabile.

Nei mutui la media si calcola con un indicatore simile al TAEG, quindi pesano anche le spese.

Dal 14 maggio 2011 la soglia coincide con il TEGM più un quarto e altri 4 punti. Fra soglia e media il distacco non può superare gli 8 punti.

Se il TEGM è del 4 %, aggiungendo un quarto si arriva a 5 e con altri 4 punti la soglia è del 9 %.

Il Ministero dell'Economia stabilisce le medie ogni 3 mesi; ogni filiale deve poi esporle. Se il tasso supera la soglia alla firma, la clausola è nulla e non devi pagare interessi.

Dalla media resta esclusa la mora prevista per i ritardi. Oltre i 5 anni, nei mutui ipotecari la mora concordata è in media di 1,9 punti sul tasso ordinario.

Fonte: Banca d'Italia, TEGM: tassi effettivi globali medi e soglie d'usura

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