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Simulatore mutuo

Mutuo cattivi pagatori

Non esiste un prodotto a parte per il mutuo cattivi pagatori: la legge non lo vieta e la banca sceglie guardando la tua storia creditizia.

Fino a 2 rate di ritardo, poi saldato
12 mesinei SIC privati, contati dalla regolarizzazione
Oltre 2 rate di ritardo, poi saldato
24 mesinei SIC privati, contati dalla regolarizzazione
Un debito mai regolarizzato
Dalla scadenza del contratto: 36 mesi, e non oltre 60 mesi
Un protesto iscritto nel registro pubblico
Dalla pubblicazione: 5 anni, salvo cancellazione
Coppia al tavolo della cucina con la lettera di rifiuto della banca e la visura del credito

Mutuo cattivi pagatori: si può avere?

Se hai avuto ritardi nei pagamenti o debiti non pagati, nessuna legge vieta il mutuo. La banca deve, però, valutare la tua capacità di restituzione prima di darti i soldi. La legge impone di svolgere questa verifica, chiamata valutazione del merito creditizio.

La banca svolge la verifica consultando due tipi di archivio. Il primo archivio è la Centrale dei rischi, di cui si occupa la Banca d'Italia. Il secondo archivio è costituito dai Sistemi di informazioni creditizie, che in sigla sono SIC. Li gestiscono società private come CRIF.

Nessuno di questi archivi è una lista nera. Le rate versate per tempo compaiono qui come dati positivi, e contano a tuo favore.

Riferimento: Banca d'Italia, L'economia per tutti: la Centrale dei rischi e i SIC

Mutuo segnalati CRIF: per quanto restano i dati nei SIC?

I tempi li stabilisce il codice di condotta dei SIC, che il Garante privacy ha approvato nel 2022. Cambiano in base a quanto è grave il ritardo e a se tu l'hai sanato oppure no.

CTC, CRIF, Experian e Assilea sono i gestori che hanno firmato il codice. Restano fino a 60 mesi anche i rapporti chiusi senza ritardi, e per te sono un punto a favore.

  • Fino a 2 rate di ritardo, poi pagate: massimo 12 mesi di permanenza, contati dalla regolarizzazione.
  • Oltre 2 rate di ritardo, poi pagate: massimo 24 mesi di permanenza, contati dalla regolarizzazione.
  • Per un debito mai sanato, la scadenza del contratto fa partire il conto: i dati restano fino a 36 mesi, con tetto di 60 mesi.
  • Fino a 180 giorni per una richiesta di prestito, e 90 giorni se la richiesta viene respinta o ritirata.

Riferimento: Garante privacy, FAQ : Sistemi di informazioni creditizie

Cosa vede la banca nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia

Le banche inviano ogni mese alla Centrale dei rischi i dati dei prestiti e delle garanzie dei clienti. Per i 36 mesi successivi restano visibili i dati di un mese.

Un prestito pagato con regolarità compare solo con un debito totale oltre 30.000 €. La soglia scende a 250 € per i prestiti in sofferenza, cioè quelli con gravi difficoltà di rimborso.

Si tratta di informazioni riservate. Li vede solo la banca alla quale chiedi un prestito, e li usa unicamente per decidere se concedertelo.

Controllare gratis la tua storia creditizia: come si fa

Puoi chiedere alla Banca d'Italia, quando vuoi, i dati che la Centrale dei rischi ha su di te. L'accesso costa zero e puoi farlo anche online.

Per i SIC serve solo fare richiesta alla banca che ti concede il finanziamento o al gestore del sistema. Se un dato non è corretto, puoi chiedere che venga corretto o cancellato.

Se non arriva risposta, o quella che arriva non ti convince, puoi presentare reclamo all'Organismo di monitoraggio del codice o al Garante privacy. Se trovi un errore nella Centrale dei rischi, alla Banca d'Italia puoi mandare un esposto.

La fonte è Il mutuo ipotecario in parole semplici, Banca d'Italia

Mutuo protestati: quanto pesa un protesto?

Un pubblico ufficiale, con l'atto del protesto, constata il mancato pagamento di una cambiale o di un assegno. Chiunque può consultare il Registro informatico dei protesti, dove le Camere di commercio pubblicano i protesti.

Per 5 anni a partire dalla pubblicazione, la notizia resta nel registro. Prima può sparire, per esempio dopo aver pagato, con un'istanza di cancellazione presentata alla Camera di commercio.

Una volta cancellato in via definitiva, il protesto vale come mai avvenuto. Da dove parti te lo dice una visura dei protesti a tuo nome, da consultare prima di chiedere il mutuo.

Fonte: Registro Imprese, Registro informatico dei protesti

Prima di chiedere il mutuo: che cosa fare

Se una tua rata è scaduta, pagala senza attendere. Almeno 15 giorni devono passare prima che le altre banche vedano il dato; al primo ritardo la banca ha il dovere di mandarti un preavviso.

Sanare un ritardo già registrato avvia un conteggio di 12 o 24 mesi. Invece, se il debito resta aperto, il suo effetto dura molto più a lungo.

Ciascuna banca applica regole proprie: il mutuo non è un diritto, ma non è nemmeno vietato. Chi promette un mutuo sicuro dietro pagamento merita diffidenza: la Banca d'Italia sconsiglia gli operatori che non sono iscritti negli albi previsti dalla legge.

Con il tuo importo, quanto pagheresti ogni mese?

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Le domande frequenti

Se sei fra i cattivi pagatori, quanto durano le segnalazioni?

Nei SIC privati la segnalazione dura da 12 a 36 mesi, secondo il ritardo e l'eventuale regolarizzazione. Ogni dato mensile della Centrale dei rischi resta visibile per 36 mesi.

Ai cattivi pagatori si possono concedere mutui?

Sì, nessuna legge lo vieta. Dipende dalla sua politica: la banca guarda quanto sei in grado di rimborsare e la tua storia nei registri.

Cattivo pagatore: che cosa comporta per me?

Le banche consultano i ritardi registrati e li prendono in considerazione. Il credito, nei casi più gravi, viene classificato come sofferenza: di conseguenza ottenere nuovi finanziamenti può diventare difficile.