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Tasso BCE oggi

2,50 %Tasso BCE sui depositi, dal 16 settembre 2026

Fonte: BCE, tassi di interesse ufficiali (portale dati BCE)

Il tasso BCE di oggi è il 2,50 % dal 16 settembre 2026: la Banca centrale europea lo usa per guidare la politica monetaria. Non lo paghi direttamente, perché riguarda le banche. Da lì, il tasso passa all'Euribor e può influenzare la rata di un mutuo a tasso variabile.

BCE rifinanziamento
2,65 %dal 16 settembre 2026
BCE marginale
2,90 %dal 16 settembre 2026
Euribor 3 mesi
2,635 %media di settembre 2026

Se la BCE alza i tassi di 0,25 punti e l'Euribor la segue, la rata di un variabile di 150.000 € in 25 anni sale di circa 19,21 € al mese. Calcola la tua rata

Le variazioni più recenti dei tassi ufficiali BCE

In vigore dalDepositiRifinanziamento principaleRifinanziamento marginale
16 settembre 20262,50 %2,65 %2,90 %
17 giugno 20262,25 %2,40 %2,65 %
11 giugno 20252,00 %2,15 %2,40 %
23 aprile 20252,25 %2,40 %2,65 %
12 marzo 20252,50 %2,65 %2,90 %
5 febbraio 20252,75 %2,90 %3,15 %
18 dicembre 20243,00 %3,15 %3,40 %
23 ottobre 20243,25 %3,40 %3,65 %
18 settembre 20243,50 %3,65 %3,90 %
12 giugno 20243,75 %4,25 %4,50 %
20 settembre 20234,00 %4,50 %4,75 %
2 agosto 20233,75 %4,25 %4,50 %

I tre tassi BCE di oggi

La Banca centrale europea determina 3 tassi differenti. Ciascuno riguarda una specifica operazione tra banche ed Eurosistema. Di solito cambiano nello stesso momento, dato che lo scarto fra un tasso e l'altro rimane costante.

Gli scarti si calcolano in punti base. Ogni punto base corrisponde a un centesimo di punto percentuale, perciò 15 punti base valgono 0,15 di punto percentuale. Dal 18 settembre 2024 il tasso di rifinanziamento principale è 15 punti base più alto di quello sui depositi. Il marginale, invece, è 25 punti base oltre il principale, come mostra la tabella ufficiale della BCE.

Puoi controllare i valori aggiornati sul portale dati della BCE: ecco il tasso sui depositi, il rifinanziamento principale e il rifinanziamento marginale.

Fonte: tabella ufficiale della BCE

Come cambiano i tassi BCE?

Le decisioni vengono prese durante le riunioni del Consiglio direttivo e pubblicate alle 14:15, ora dell'Europa centrale. Le scelte sono pubblicate nella pagina delle decisioni di politica monetaria. Se in quella giornata leggi una notizia sui tassi, ma prima dell'ora della pubblicazione, è solo una previsione e non una decisione.

Le ultime variazioni sono state 2 rialzi, ciascuno da 25 punti base. Il tasso sui depositi restava al 2,00 % dall'11 giugno 2025. Poi è passato al 2,25 % il 17 giugno 2026, per arrivare al 2,50 % il 16 settembre 2026, come mostra la serie storica della BCE. Fra giugno e settembre 2026, il rialzo complessivo è stato di 0,50 punti.

Poiché il distacco fra i 3 tassi non cambia, un aumento di 25 punti base del tasso sui depositi produce lo stesso aumento per gli altri 2. Per conoscere una decisione, quindi, basta osservare un solo valore.

Fonte: pagina delle decisioni di politica monetaria

Il tasso di riferimento BCE che conta di più

Da marzo 2024 la BCE usa il tasso sui depositi per orientare la politica monetaria. La pagina ufficiale dei tassi lo conferma. Anche la Banca d'Italia lo indica come strumento principale per le decisioni sui tassi.

Alcune notizie citano invece il tasso di rifinanziamento principale, oggi al 2,65 %. Se confronti 2 notizie e trovi numeri diversi, verifica quale dei 3 tassi viene citato. Il divario fra 2,50 % e 2,65 % corrisponde proprio ai 15 punti base fissi.

I valori estremi dei tassi BCE dal 1999

L'andamento storico dei tassi ufficiali comincia il 1 gennaio 1999. Da allora, il tasso sui depositi non ha oltrepassato il 4,00 %, toccato il 20 settembre 2023. Il livello più basso è stato -0,50 %, valido dal 18 settembre 2019. Per l'andamento nel tempo, consulta la tabella storica dei tassi BCE.

Quando il tasso era negativo, a pagare per i depositi presso la banca centrale erano le banche. Questo periodo è durato da giugno 2014 a luglio 2022.

Dal 27 luglio 2022 al 20 settembre 2023, la BCE ha aumentato i tassi per 10 volte consecutive. In appena 14 mesi, il tasso sui depositi è salito da -0,50 % a 4,00 %, con un incremento di 4,50 punti. I picchi precedenti erano stati del 3,75 %, nel 2000 e nuovamente nel 2023.

Come cambia la rata del mutuo?

Se il tuo mutuo è a tasso variabile, la rata dipende in genere dall'Euribor. Questo è il tasso applicato ai prestiti che le banche concedono tra loro. L'Euribor segue da vicino i tassi BCE e può muoversi prima della decisione. Come ricorda la Banca d'Italia, l'Euribor a 3 mesi era già sceso in anticipo rispetto a un taglio, perché il mercato lo aveva previsto.

Per capire l'ordine di grandezza, possiamo usare un esempio con cifre ipotetiche. Un mutuo di 120.000 € per 25 anni al 3,5 % richiede una rata mensile di circa 601 €. Se l'indice cala di 0,25 punti e il tasso arriva al 3,25 %, la rata scende a circa 585 €. Rispetto alla cifra iniziale, paghi 16 € in meno ogni mese. Se invece l'indice sale, la rata aumenta in modo simile: per questo con il variabile conviene seguire le decisioni della BCE.

Quando invece il tuo mutuo è a tasso fisso, le mosse della BCE non modificano il tuo pagamento. Il tasso applicato resta quello stabilito nel contratto. Puoi scegliere una rinegoziazione con la tua banca oppure chiedere una surroga, passaggio del mutuo presso un altro istituto, come spiega la Banca d'Italia.

Fonte: Euribor a 3 mesi era già sceso